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Microsoft: niente Software Libero per Windows Phone e Xbox Apps.

Traduzione dell’articolo “Microsoft: Absolutely NO Free Software for Windows Phone and Xbox Apps” di Jan Wildeboer.

Questa notizia è piuttosto “cool”, a mio modesto avviso. Sono incappato in una discussione su questo forum e sono piuttosto stupito. La discussione si riferisce all’accordo “Microsoft Application Provider” che disciplina il “Windows Marketplace” e l’”App Store”, attraverso i quali gli utenti possono ottenere applicazioni e gli sviluppatori possono pubblicarle.

Ecco la parte divertente. All’articolo 5, Microsoft spiega quali sono i requisiti che l’applicazione deve avere per essere accettata nel Marketplace.

Il punto E è interessante:

e. La Richiesta (Application, n.d.t.) non deve includere software, documentazione, o altri materiali che, in tutto o in parte, sono disciplinati o sottoposti ad una Excluded License (definita alla letter L dell’articolo 1, n.d.t., vedi infra), o che altrimenti condiziona la Richiesta ai termini di una Excluded License.

Da notare la frase: in tutto o in parte. Questo significa che non è possibile utilizzare librerie che si trovano sotto questa inquietante “Excluded License” o utilizzare la documentazione licenziata sotto la minacciosa “Excluded License”. Ciò vuol dire che se si utilizza qualunque cosa che si trova sotto la “Excluded License” la vostra applicazione non potrà essere aggiunta al Marketplace.

Ma che cosa è questa inquietante “Excluded License”? Occorre leggere prima nel documento (lettera L dell’articolo 1, n.d.t.) :

Per “Excluded License” si intende qualsiasi licenza che richiede, come condizione per l’utilizzo, la modifica e/o la distribuzione del software soggetto alla licenza e che il software o altro software combinati e/o distribuiti con essa sia (i) divulgato o distribuito in forma di codice sorgente, (ii) licenziato per creare opere derivate, o (iii) ridistribuibile senza alcun costo. Le Excluded License includono le Licenze GPLv3, ma non sono ad essa limitate. Ai fini di questa definizione, per “Licenze GPLv3″ s’intendono la GNU General Public License versione 3, la GNU Affero General Public License versione 3 e la GNU Lesser General Public License versione 3 e in ogni equivalente che le precede.

Quindi, tutte le licenze ed ogni “equivalente” alla GPLv3, LGPLv3, Affero GPLv3,  sono escluse. Qualsiasi licenza che richiede la redistribuzione senza costi è esclusa.

Le conseguenze di questa strana esclusione non sono del tutto chiare per me che non sono un avvocato. Ma una cosa è estremamente evidente. Microsoft vuole mantenere la sua piattaforma al di fuori del Software Libero.

Tutto ciò proviene dalla società che pubblicamente dice di essere amica dell’Open Source, che vuole rendere Windows la piattaforma migliore di sempre per l’Open Source e dovrebbe consentire agli sviluppatori di applicazioni di scegliere questa come piattaforma di sviluppo per il mercato del mobile.

Questo articolo è pubblicato con licenza Creative Commons Attribution-ShareAlike 3.0 Unported (CC BY-SA 3.0)

Qui è possibile seguire la discussione dell’articolo originale di Jan Wildeboer.

Per comprendere sino in fondo la questione, sarebbe utile aggiungere anche le traduzioni di altri articoli, come per esempio questo, in cui l’autore sostiene una tesi opposta a quella di Wildeboer (ed alla mia), o questo di Simon Phipps, secondo cui l’accordo di MS sul Marketplace escluderebbe addirittura le sue stesse licenze OS. Dubitando ad veritatem pervenimus, ma il copyright dei suddetti articoli non consente la traduzione e ripubblicazione.