Cronaca del tentativo di class action di ADUC nei confronti di Microsoft per il rimborso della licenza di Windows
Era il 1994 quando la District Court of Columbia accertò e dichiarò un comportamento anticoncorrenziale abusivo in violazione delle norme antitrust da parte di Microsoft.

Nello specifico, il comportamento illecito riguardava il pagamento delle royalty “per CPU” del sistema operativo Windows (allora nella versione 3.11), che consentiva a Microsoft di guadagnare su ogni CPU venduta per mezzo degli OEM (Original Equipment Manufacturer, i produttori dell’hardware), indipendentemente dal fatto che il sistema operativo fosse installato o meno. Microsoft dovette rinunciare alle royalty “per CPU” e assunse l’obbligo di consentire all’utente di richiedere il rimborso nel caso in cui non avesse voluto (tenere) il suo sistema operativo.
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